...sabato mattina che si srotola lento: una tazza di caffè, la legna che scoppietta nella stufa panciuta, i gatti che sonnecchiano sul divano, il freddo, fuori, che è arrivato, all'improvviso...
Quest'anno l'autunno è proprio come piace a me, lento, lungo, emozionante, con una profusione di colori...
...proprio qualche giorno fa, osservando le foglie delle viti, degli alberi, valutavo stupita quanti colori crea la Natura, quante sfumature di giallo, di rosso, di verde più o meno intense, impossibili da ricreare...
...il giardino si spoglia lentamente ed è ricoperto da veri e propri tappeti di foglie...mi verrebbe quasi quasi la voglia di raggrupparle in mucchi e buttarmici sopra...o dentro... ma poi penso che in realtà non sono più proprio proprio così atletica, cosa vado mai a pensarmi e a cercare...
...il freddo di oggi ha anche in qualche modo mitigato la malinconia che mi aveva presa qualche giorno fa, una sensazione quasi opprimente, come di qualcosa che sta per finire per sempre, un'epoca che si chiude, un periodo che non tornerà più...e credo sia uno degli effetti collaterali propri dell'autunno, complici la luce che cambia o il ritrovarsi in qualche posto da soli, immersi nel silenzio... credo che questa sia la stagione più intimista dell'intero anno, più ancora dell'inverno, dove comunque ci si organizza, anche inconsciamente, per ciò che verrà... l'autunno piace a pochi, credo proprio perchè in qualche modo ti porta a guardarti dentro, a tirare somme ...
...però il freddo stamattina ha spazzato via tutto.. per cui mi dedicherò a cose molto semplici e quotidiane, quelle che preferisco, come spargere semi per gli uccellini in giardino, a cogliere l'insalata prima che il gelo la rovini, a raccogliere insomma le giande per l'inverno e ad osservare le piccole meraviglie che ci vengono offerte....