Insonnia è una parola perbenista per descrivere in maniera gentile il fastidio legato al non dormire.
Non c'è niente di poetico nell'insonnia, nonostante abbiano cercato di farci capire questo in Sleepless in Seattle. Personalmente mi sento più come una pantera rinchiusa in una gabbia da uccellini quando non riesco a dormire, altro che pensieri d'amore...
E quindi, dopo litri di tisana calda, un po' di televisione, qualche riga di un libro, le parole crociate, qualche quadretto di cioccolata perchè è la scusa giusta, sette secondii di meditazione, un pensiero ai doveri di domani, le coccole al gatto, i pensieri sul metterti a fare le pulizie di fondo o preparare i regali per il prossimo Natale, dopo tutto ciò, finisci inevitabilmente a cazzegiare (e non c'è altra parola per dirlo) sul web e valuti che non c'è niente da fare, perchè quando uno soffre d'insonnia, c'è una sola cosa che vorrebbe fare, ed è dormire. Sia che tu ti senta una pantera in gabbia o beatamente zen dopo avere accettato il tuo stato, sei comunque un reietto e la sveglia suonerà comunque domani mattina. E comunque ti dovrai alzare.
...che ci vuole pazienza nella vita...