martedì 9 aprile 2013

Elogio della routine

Qualche giorno fa, su facebook, c’era una citazione (di Coelho) che diceva, più o meno, che se l’avventura ti spaventa, prova la routine, è letale. Sull’onda dell’entusiasmo ho cliccato mi piace, poi però mi ha colpito il fatto che qualcuno aveva commentato di non essere proprio d’accordo.
E questo mi ha fatto pensare.
La maggior parte delle frasi postate su facebook si riferisce a come le persone vorrebbero vivere la propria vita piuttosto a come di fatto la vivono. Tante frasi sull’avventura, appunto, sul cogliere l’attimo o sul come si vorrebbe assestare un bel calcione catartico a tante persone o situazioni e al vivere ‘in un altro posto’, come se fosse l’unica soluzione intelligente della Vita. Come se il vivere la propria vita quotidiana, la propria routine quotidiana, fosse una scelta di serie B, da sempliciotti, insomma.
Insomma, io dissento.
Certo, immagino che vivere girando il mondo e scoprendo nuovi posti, nuove situazioni, nuove persone possa essere eccitante. Penso che ti mantenga l’adrenalina sempre a mille, che ti faccia sentire vivo. Ma penso anche che possa essere stancante e, in un certo senso, anche superficiale. I luoghi, le situazioni e soprattutto le persone, richiedono tempo e attenzione. Bisogna essere in qualche modo ‘stanziali’ per capire ciò che ti circonda, se ti appartiene e se tu gli appartieni. E così l’avventura, è bello sì avventurarsi alla scoperta, ma è anche pieno poi gustarsi seduti ciò che hai scoperto.
…sto facendo un elogio della routine, forse… ma forse è l’implicito significato negativo che diamo alla parola a rendere così ostico il concetto… Insomma, se fossimo tutti degli esploratori, non esisterebbero case né famiglie, né figli o giardini da curare, piatti da cucinare e tramandare e tutti quei lavori che richiedono calma, attenzione e concentrazione, da ripetersi ogni giorno, fino a renderli perfetti… e poi, nessuno ti dice che puoi avventurarti anche nel mondo che ti circonda, quello che dai per scontato perché credi di conoscerlo… ci sono tanti posti, parchi, musei, scorci delle città in cui viviamo tutti i giorni che sono certa ci sono del tutto sconosciuti. Basta guardare il mondo con occhi diversi, con occhi curiosi e cercare di evitare la facile, superficiale e pericolosa pratica dell’etichettare il prossimo, le cose, le situazioni…e l’altrettanto facile pratica di citare frasi che, una volta estrapolate dal loro contesto originale, tutto sommato risultano troppo semplici, anche un po’ banali.
E tanto per contraddire questa mia ultima affermazione, cito qui una frase trovata in un blog: I suppose I’m a sparrow, a stay-at-home bird’, non ricordo di chi sia, ma mi ci ritrovo assolutamente. Dice: suppongo di essere un passero, un uccello domestico. Appunto.


giovedì 28 marzo 2013

Gemme di Primavera

...sta arrivando la primavera, timidamente, quasi bussando alle porte dell'inverno...
...ed è tutto un germogliare... piccole gemme spuntano sui rami, occhietti colorati e corolle delicate ti osservano facendosi belli nei prati e mi accorgo che anch'io piano piano ricomincio a respirare, come se qualcosa di gelato si stesse sciogliendo...
...è il bello della primavera, si rinasce un po' tutti, basta farci caso...


domenica 10 febbraio 2013

Piccole ammaccature dell'anima e rimedi

...la casa è quieta, finalmente... tutti domono, finalmente...
..periodo intenso questo, pieno di gente, gente che è passata, che è arrivata, un cane in cerca di una casa, che alla fine ha trovato, una nuova cuccia, un giardino da esplorare, amicizie nuove, odori nuovi, territori da esplorare e da marcare, un mondo di affetto da dare e da ricevere...
...cose semplici... e poi tanta pasta, montagne di piatti lavati, qualche bicchiere di buon vino, tante parole, tanti dolori, grandi e piccoli...
...le persone si portano addosso molti dolori, grandi e piccoli e spesso non hanno nessuno a cui raccontarli, non condividerli, perchè i piccoli dolori dell'anima sono così personali che non si possono condividere, ma raccontarli aiuta, fa sentire meno sole le persone, le fa sentire più leggere...
...e chissà perchè qui spesso si viene a lasciare dolori, piccoli dispiaceri, ammaccature dell'anima...
...forse dovrei inventarmi un modo per segnarli, da qualche parte, per non dimenticarli, o per renderli meno pesanti...
...intanto penso, però, che solo questo fatto, il poter aiutare in qualche modo qualcuno, che sia una tazza di caffè nel momento più nero o anche solo una carezza al cane o al gatto... beh, penso che solo questo ti faccia pensare che in qualche modo la mia vita l'ho spesa bene...
...e intanto forse nevica stanotte...

venerdì 4 gennaio 2013

Piccoli dolori...

...piccoli dolori... un pensiero passato inosservato... un silenzio prolungato... una risposta attesa e non ricevuta... porte chiuse, invalicabili...
La vita è anche questo. Basta incapsulare questi piccoli dolori e spostarli in qualche modo all'esterno, alla periferia dell'anima, là dove si può guardarli senza che ci tocchino, senza che diventino un peso che ci tira verso il basso...

martedì 18 dicembre 2012

L'anima va conservata, non va venduta o barattata...

...quando mi dicono 'potresti essere realizzata professionalmente, se/invece di...' mi fanno pensare.
Mi viene sempre da rispondere che se avessimo il coraggio di smettere di legare le nostre soddisfazioni unicamente alla vita professionale, alla carriera, alla nostra posizione sociale, FORSE vivremmo meglio.
Il lavoro serve, è innegabile, e servono pure i soldi. Ma per vivere, non per dare un significato alla nostra vita.
Io posso dire che non sono soddisfatta professionalmente, ma non mi sento una fallita per non aver fatto carriera o per non aver seguito un determinato percorso. Non sento che la mia vita è priva di significato perchè non posso permettermi viaggi o vestiti costosi.
Ho una vita che mi sono scelta in base a ciò che soddisfaceva me e la mia anima.
Se avessi dovuto fare compromessi tra me e la mia anima pur di avere una carriera, sarei stata un'asina. Avrei tradito me e la mia anima. E fare compromessi con le proprie anime equivale a venderle. E a soffire atrocemente. In nome di cosa? Di ciò che il prossimo bela che sia meglio per me?
Non sono soddisfatta professionalmente, no, ma la mia anima è cresciuta in questi anni. Ha vissuto e sofferto e visto e conosciuto e imparato e ha volato quando era il tempo di farlo e si è rintanata sulle sue ceneri quando ho sbagliato e preso le mie batoste e ho guardato in faccia i miei fallimenti.
E mentre aspetto uno sbocco professionale decente che certamente arriverà quando sarà il momento giusto, e sono certa che arriverà, com'è certo chi ha fede e fiducia nelle cose, non sono ancora abbattuta dalla vita e imbruttita e incattivita com'è chi fa compromessi pesanti con le proprie anime, con le proprie scelte...

venerdì 16 novembre 2012

Emozioni d'Autunno

...sabato mattina che si srotola lento: una tazza di caffè, la legna che scoppietta nella stufa panciuta, i gatti che sonnecchiano sul divano, il freddo, fuori, che è arrivato, all'improvviso...
Quest'anno l'autunno è proprio come piace a me, lento, lungo, emozionante, con una profusione di colori...

...proprio qualche giorno fa, osservando le foglie delle viti, degli alberi, valutavo stupita quanti colori crea la Natura, quante sfumature di giallo, di rosso, di verde più o meno intense, impossibili da ricreare...
...il giardino si spoglia lentamente ed è ricoperto da veri e propri tappeti di foglie...mi verrebbe quasi quasi la voglia di raggrupparle in mucchi e buttarmici sopra...o dentro... ma poi penso che in realtà non sono più proprio proprio così atletica, cosa vado mai a pensarmi e a cercare...


...il freddo di oggi ha anche in qualche modo mitigato la malinconia che mi aveva presa qualche giorno fa, una sensazione quasi opprimente, come di qualcosa che sta per finire per sempre, un'epoca che si chiude, un periodo che non tornerà più...e credo sia uno degli effetti collaterali propri dell'autunno, complici la luce che cambia o il ritrovarsi in qualche posto da soli, immersi nel silenzio... credo che questa sia la stagione più intimista dell'intero anno, più ancora dell'inverno, dove comunque ci si organizza, anche inconsciamente, per ciò che verrà... l'autunno piace a pochi, credo proprio perchè in qualche modo ti porta a guardarti dentro, a tirare somme ...


...però il freddo stamattina ha spazzato via tutto.. per cui mi dedicherò a cose molto semplici e quotidiane, quelle che preferisco, come spargere semi per gli uccellini in giardino, a cogliere l'insalata prima che il gelo la rovini, a raccogliere insomma le giande per l'inverno e ad osservare le piccole meraviglie che ci vengono offerte....



martedì 13 novembre 2012

Sondaggio

..ah, ho aggiunto un sondaggio oggi...
 
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