venerdì 4 gennaio 2013

Piccoli dolori...

...piccoli dolori... un pensiero passato inosservato... un silenzio prolungato... una risposta attesa e non ricevuta... porte chiuse, invalicabili...
La vita è anche questo. Basta incapsulare questi piccoli dolori e spostarli in qualche modo all'esterno, alla periferia dell'anima, là dove si può guardarli senza che ci tocchino, senza che diventino un peso che ci tira verso il basso...

martedì 18 dicembre 2012

L'anima va conservata, non va venduta o barattata...

...quando mi dicono 'potresti essere realizzata professionalmente, se/invece di...' mi fanno pensare.
Mi viene sempre da rispondere che se avessimo il coraggio di smettere di legare le nostre soddisfazioni unicamente alla vita professionale, alla carriera, alla nostra posizione sociale, FORSE vivremmo meglio.
Il lavoro serve, è innegabile, e servono pure i soldi. Ma per vivere, non per dare un significato alla nostra vita.
Io posso dire che non sono soddisfatta professionalmente, ma non mi sento una fallita per non aver fatto carriera o per non aver seguito un determinato percorso. Non sento che la mia vita è priva di significato perchè non posso permettermi viaggi o vestiti costosi.
Ho una vita che mi sono scelta in base a ciò che soddisfaceva me e la mia anima.
Se avessi dovuto fare compromessi tra me e la mia anima pur di avere una carriera, sarei stata un'asina. Avrei tradito me e la mia anima. E fare compromessi con le proprie anime equivale a venderle. E a soffire atrocemente. In nome di cosa? Di ciò che il prossimo bela che sia meglio per me?
Non sono soddisfatta professionalmente, no, ma la mia anima è cresciuta in questi anni. Ha vissuto e sofferto e visto e conosciuto e imparato e ha volato quando era il tempo di farlo e si è rintanata sulle sue ceneri quando ho sbagliato e preso le mie batoste e ho guardato in faccia i miei fallimenti.
E mentre aspetto uno sbocco professionale decente che certamente arriverà quando sarà il momento giusto, e sono certa che arriverà, com'è certo chi ha fede e fiducia nelle cose, non sono ancora abbattuta dalla vita e imbruttita e incattivita com'è chi fa compromessi pesanti con le proprie anime, con le proprie scelte...

venerdì 16 novembre 2012

Emozioni d'Autunno

...sabato mattina che si srotola lento: una tazza di caffè, la legna che scoppietta nella stufa panciuta, i gatti che sonnecchiano sul divano, il freddo, fuori, che è arrivato, all'improvviso...
Quest'anno l'autunno è proprio come piace a me, lento, lungo, emozionante, con una profusione di colori...

...proprio qualche giorno fa, osservando le foglie delle viti, degli alberi, valutavo stupita quanti colori crea la Natura, quante sfumature di giallo, di rosso, di verde più o meno intense, impossibili da ricreare...
...il giardino si spoglia lentamente ed è ricoperto da veri e propri tappeti di foglie...mi verrebbe quasi quasi la voglia di raggrupparle in mucchi e buttarmici sopra...o dentro... ma poi penso che in realtà non sono più proprio proprio così atletica, cosa vado mai a pensarmi e a cercare...


...il freddo di oggi ha anche in qualche modo mitigato la malinconia che mi aveva presa qualche giorno fa, una sensazione quasi opprimente, come di qualcosa che sta per finire per sempre, un'epoca che si chiude, un periodo che non tornerà più...e credo sia uno degli effetti collaterali propri dell'autunno, complici la luce che cambia o il ritrovarsi in qualche posto da soli, immersi nel silenzio... credo che questa sia la stagione più intimista dell'intero anno, più ancora dell'inverno, dove comunque ci si organizza, anche inconsciamente, per ciò che verrà... l'autunno piace a pochi, credo proprio perchè in qualche modo ti porta a guardarti dentro, a tirare somme ...


...però il freddo stamattina ha spazzato via tutto.. per cui mi dedicherò a cose molto semplici e quotidiane, quelle che preferisco, come spargere semi per gli uccellini in giardino, a cogliere l'insalata prima che il gelo la rovini, a raccogliere insomma le giande per l'inverno e ad osservare le piccole meraviglie che ci vengono offerte....



martedì 13 novembre 2012

Sondaggio

..ah, ho aggiunto un sondaggio oggi...
 
scorrete la barra laterale...

lunedì 12 novembre 2012

Tu sai che io so che tu sai

La Sibilla avrà mai sofferto di 'blocchi della profezia'? Ovvero lunghi periodi nei quali non riusciva a predirre niente, lunghi periodi nei quali non le riusciva di comunicare con il dio ?
 
...perchè io soffro di blocchi nell'anima ciclicamente, nei quali non riesco a sentire (o forse mi rifiuto di farlo) e, di conseguenza trascuro il mio blog.... tuttavia non sono ancora rimbambita, ritengo di possedere ancora una certa dose di controllo su tutte le mie facoltà fisiche e mentali e sono certa di disporre di un'ottima memoria, soprattutto per le cose che mi riguardano e che mi interessano... perciò ieri, quando ho cercato di accedere al blog e mi è comparsa questa scritta che diceva 'la password è stata modificata 32 giorni fa' ... beh, come si suol dire, sono caduta dal pero.
 
Un bel tonfo da pera matura non raccolta in tempo con conseguente atterraggio sulle terga.
Sarà stato un disguido?
Sarà stato un caso?
Avrò forse modificato la mia password senza rendermene conto, forse posseduta da Apollo, in un tentativo di vaticinare la fine del mondo?
 
Non lo so... e lo trovo inquietante questa cosa... misteri della tecnologia...


lunedì 8 ottobre 2012

Le Cose

...sono davvero utili le cose delle quali amiamo circondarci?
...e quando accade che il semplice amore per avere attorno cose belle si trasforma in qualcosa di compulsivo e malato?
...anche in questo caso, come in molti altri ambiti della vita, non c'è probabilmente un unico punto di vista e, a meno che uno non abbia più lo spazio per muoversi in casa (come si vede in certe terrificanti trasmissioni televisive ogni tanto), ognuno avrà un suo metro di giudizio e un proprio livello di riempimento di casa, oltre il quale ritiene il proprio ambiente saturo.
...il mio punto di vista in materia varia un po' a seconda dei periodi, ma in linea di massima mi piace avere attorno un numero discreto di cose belle, quel tanto che parli di me o che dia qualche informazione in più sul mio modo di essere e sentire e la cui bellezza mi consoli nei momenti no che capitano a volte...e basta... in questo momento penso che non si dovrebbero avere più cose di quante si riescono a gestire, a tenere in ordine, ad usare, ad amare...
...se ho un oggetto, per quanto bello, che resta chiuso da qualche parte o inutilizzato, perde di significato, perde di valore, perde la sua storia, perde il legame con noi e si perde nei mille percorsi della memoria, finchè scompare...
...ho degli oggetti che appartengono ad una vita passata, quando ero un'altra persona e avevo altre idee e sentivo in maniera diversa... per anni li ho tenuti rinchiusi perchè allora avevano un significato, ma ieri, mentre facevo ordine per l'ennesima volta, mi sono chiesta, per la prima volta a livello conscio, se non fosse ora di liberare finalmente me e loro dalle nostre reciproche catene. Se non li sento più, se non mi appartengono più, perchè tenerli con me? Meglio lasciarli andare a chi ne farà un uso diverso, li romperà magari, ma almeno li userà, li farà brillare di vita di nuovo e nuova energia rientrerà in circolo, e si apriranno nuovi spazi, soprattutto fisici...
...in fin dei conti, i percorsi sono mentali e un domani non porteremo nulla con noi di materiale e io non sono così sicura di volere lasciare dietro di me, a ricordo di me, una scia di oggetti che andranno perduti, venduti o distrutti... vorrei lasciare ricordi di me, dele mie parole, delle azioni,anche di quelle sbagliate, ma che rappresentino quella che ero io, non quello che mi circondava che, probabilmente, sarà muto, o darà un'immagine distorta di me...

venerdì 17 agosto 2012

Grrrrrrrrrrrridare.

...come sempre, la stagione corrente è agli sgoccioli e io sono esaurita, dal troppo caldo in estate come dal troppo freddo in inverno... forse avrebbero dovuto aggiungere qualche stagione intermedia, qualche soglia, un confine, tanto per rendere meno pressante e invadente la durata di questi periodi temporali artificiosamente definiti...

...riflettevo, in questi lunghi giorni molto attivi dal punto di vista pratico, ma anche molto silenziosi, sull'utilità del gridarsi addosso o in faccia tutto quello che si pensa... e anche sulla veridicità di tale affermazione...
...premetto che a me non piace gridare, e chi mi segue da un po' probabilmente già lo sospettava; penso che i punti di vista siano sostanzialmente due (e questo mi riporta alla mente una cosa che mi ripeteva ): o le persone, pur non condividendo il tuo punto di vista, ti capiscono e quindi non c'è bisogno di gridare; oppure non lo condividono E non ti capiscono. E non c'è bisogno di gridare.

Tra l'altro, avevo questa strana idea, molto ingenua se volete, che chi sta sempre a berciare o ad abbaiare per esprimere i propri punti di vista allora vuol dire che dice sempre tutto quello che sente, invece di reprimerlo... ma mi sono ricreduta.
Mi sono resa conto che, a prescindere dal modo che scegliamo di esprimerci, ci sono molte cose che la maggior parte di noi non esprime mai ad alta voce...