mercoledì 28 settembre 2011

Campi da sogno, campi misteriosi

...vi ricordate quell'incredibile film con kevin costner che interpretava un agricoltore dell'Iowa che, all'improvviso, decide di abbattere il suo campo di pannocchie per costruirvi un campo da baseball?
L'uomo dei sogni, in italiano, un impoverimento del titolo originale, Field of Dreams, appunto.
Perchè parlo di questo?
Perchè nel film, dalle pannocchie sopravvissute ai margini del campo spuntavano i giocatori di baseball di una squadra di cinquant'anni prima, su per giù...
Ovviamente di quello che accade in un film, così come in un libro, non si discute, la fantasia non ha limiti, tutto può succedere... però...
Però, vi è mai capitato di avere il tempo di guardare un campo di pannocchie da lontano?
O di avere la fortuna di camminarci in mezzo? E' un luogo talmente misterioso, silenzioso, intrigante... con le file di pannocchie alte, distanti quanto basta per passarci in mezzo e, quando ti addentri, le pannocchie si richiudono dietro di te e, se non sai bene dove stai andando, può capitare di perdere il senso dell'orientamento, del tempo, anche ...
chissà... forse qualsiasi cosa derivante da un'altra dimensione può essere catalizzata e uscire davvero da un campo di pannocchie... !!!
...grande rammarico di non essere riuscita a fare nemmeno una foto quest'estate... e la magia, il mistero, permane, sebbene un po' sbiadita, anche quando ormai sono ingiallite...

lunedì 26 settembre 2011

mela...mangio?

...a restare a contatto con la Natura, ti ritrovi a fare pensieri impensati e/o bizzarri o a riprendere pensieri fatti tanto tempo fa e a ritrovarti con un corollario bizzarro allo stesso...
nel giardino accanto alla casa che mi ospita ci sono alcune piante da frutto, tra le quali un melo che produce questi piccoli frutti rossi e succosi...
Mi sono sempre chiesta, già dai tempi della scuola, come mai avessero scelto la mela come frutto del peccato, nella Bibbia non è citato il frutto specifico, si dice solo che Eva diede ad Adamo del frutto, ed egli lo mangiò (Genesi, 3.6: Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò) ... è a partire dal Medioevo che il frutto viene rappresentato come una mela, perchè in latino 'mela' si dice 'malum', parola che richiama 'malus', che significa 'male, peccato'...
e fin qui la spiegazione logica calza e l'avevo trovata da tempo...
...mi restava il dubbio del perchè proprio la mela, e non, ad esempio, la ciliegia, così rossa, peccaminosa, invitante, che quando la mordi fa 'scronch'  sotto i denti e dopo la prima ne devi mangiare una seconda e una terza e poi ancora...immaginatevi Eva, con le ciliegie nei capelli, alle orecchie come orecchini, che ne porta tra le mani e ne offre una ad Adamo...
...o perchè non i fichi, i fichi c'erano, con le loro foglie si rivestono dopo aver commesso il peccato e aver aperto gli occhi... i fichi, così dolci e sensuali da mangiare in due, così evocativi quando li spacchi...
...no. la mela.
...e poi quest'estate, guardando appunto questi timidi frutti, discreti quasi, che devi mordere per capire invece tutta la loro dolcezza, ho finalmente capito che il paragone, a prescindere dal suono, è davvero calzante...
...la mela è come uscire ad un primo appuntamento, quando non sai bene cosa hai davanti, lasci vedere e nascondi in un gioco di seduzione prolungato, ti rendi invitante ma sarà solo dopo, appunto, che il buono salterà fuori, dopo qualche assaggio...mentre la ciliegia o il fico sarebbero come fare sesso al primo appuntamento, mettendo tutto sul piatto, senza sedurre, senza annusare, senza giocare piano con l'immaginazione...


mercoledì 21 settembre 2011

Aequinoctium

"Autunno, già lo sentimmo venire, nel vento d'agosto, nelle piogge di settembre, torrenziali e piangenti" (Cardarelli).

...ogni anno, in questo periodo, mi tornano alla mente questi versi, lontani ricordi liceali e quest'anno, come nella poesia, l'autunno ha bussato alla porta dell'estate accompagnato da folate di vento e piogge impetuose che hanno inzuppato all'improvviso la mia anima e la contrada...
Inizia ufficialmente oggi, con l'Equinozio, ma non fa notizia... se vestisse abiti griffati e indossasse scarpe alla moda, forse, accennerebbero alla sua venuta nei telegiornali, ma così com'è chi se ne cura? ...
... io sì... nella mia casa abbarbicata in alto e spazzata dal vento (ho dovuto riportare dentro delle piante prima che volassero altrove) che però oggi è tiepido perchè il sole fa capolino fra le nubi, resto in bilico tra l'estate passata la luce il caldo e il tempo grigio e freddo e buio che sta arrivando...
Nelle varie mitologie, questo era il momento in cui gli dei morivano e scendevano nella terra, negli inferi prima di rinascere un'altra volta in primavera... però mi sembra troppo tetro oggi come pensiero, preferisco ricordare che per i Celti l'Equinozio d'autunno era chiamato Mabon, che era il dio della giovinezza, della vegetazione e dei raccolti e i suoi semi in questo momento andavano (e vanno) raccolti, essiccati e conservati in attesa della prossima primavera...
...preferisco fare una passeggiata questo pomeriggio e raccogliere delle piante, delle ramaglie, da intrecciare e tenere in casa, o guardare le olive che sono prossime alla raccolta e occhieggiano sui rami e pensare che c'è una dolce malinconia in questo periodo dell'anno, qualcosa che si adatta al mio essere come un vestito sucito addosso da mani esperte, e ancora, che c'è del bello in ogni stagione, ogni momento dell'anno porta con sè qualche dono speciale, basta solo guardare con un po' di attenzione, con occhi curiosi...

venerdì 16 settembre 2011

Il Vento di Settembre

...esausta, praticamente essiccata dal caldo rovente di questi giorni, aspetto in silenzio la pioggia come le radici di una pianta assetata da tempo... e intanto mi avvio pigra verso l'autunno, colgo fichi maturi e guardo le mie zucche golose in attesa di metterle sul davanzale, tagliarle e cucinarle o semplicemente decorarle quando arriverà la notte delle streghe...
...arriva l'autunno, è già nell'aria, nella luce del mattino che ha perso lo splendore dell'estate e si è fatta più rosata, più discreta; lo si sente nel vento che soffia colmo della pienezza e della dolcezza dei frutti...
...oggi mi sono comprata della terra e dei bulbi di crochi, tutti colorati, che vanno piantati in questo momento (e anche un po' più in là) e poi lasciati dormire nella terra durante l'inverno... fioriranno in febbraio (li ho presi apposta, preferendoli alla fresie che sarebbero sbocciate solo a marzo), certa che a gennaio sarò già stanca della terra brulla e spoglia, e un po' di colore sul balcone farà bene all'umore...
... è bello l'autunno, pieno di promesse mantenute, di frutta da cogliere e da riporre per l'inverno, e allo stesso tempo tempo per riordinare le proprie cose, i propri pensieri, e per organizzare già la prossima primavera...
...tempo di bilanci, tempo per guardare al passato se qualcosa è rimasto in sospeso, tempo per ringraziare dei doni ricevuti e per sperare nell'abbondanza dei semi del futuro...
...nel frattempo metto nel freezer la base per l'ennesima granita al limone e mi chiedo quale abito indosserà la contrada nella stagione che si sta affacciando...

"Settembre. Andiamo.
E' tempo di migrare."   (Gabriele D'Annunzio)